I turisti partecipano alla conservazione delle barriere coralline

Un programma per la conservazione delle barriere coralline di Punta Cana è stato lanciato dalla Fondazione Ecologica Puntacana; tra i suoi obiettivi spicca il progetto d’integrare la comunità locale e i turisti in quest’azione a difesa dell’ambiente marino.

Con un investimento di oltre mezzo milione di dollari, il programma è finanziato dall’Inter-American Development Bank, attraverso il Fondo Multilaterale d’Investimento (FOMIN), per una durata di 3 anni.

Il Progetto “Appoggio alla Conservazione delle Barriere Coralline Sviluppando Giardini di Corallo” utilizzarà tecniche d’impianto di coralli per integrare le comunità locali e i visitatori internazionali nella conservazione delle risorse costiere e marine.

“Giardini di Corallo” è una nuova attività turistica che creerà opportunità di sviluppo per le micro e piccole imprese che parteciperanno al programma.

La Fondazione Ecologica Puntacana è una pioniera nell’utilizzo di questa tecnica; nel 2004 ha inaugurato i primi vivai sperimentali con il Corallo Corna di Cervo (Acropora cervicornis).

Per realizzare un giardino di corallo si raccolgono esemplari dalle colonie esistenti e quindi si fanno crescere in vivai sottomarini.

Quando i coralli raggiungono la misura prescritta, si separano dei frammenti che sono restituiti alla barriera corallina.

La Fondazione ha creato altri vivai in Punta Rusia, Sosúa e nel Parco Nazionale Subacqueo La Caleta.

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Francese, Tedesco, Russo, Spagnolo, Portoghese